home  news  contattaci  SEZIONE WAI - accessibilità

| A| B| C| D| E| F| G| H| I| J| K| L| M| N| O| P| Q| R| S| T| U| V| W| X| Y| Z|
Cerca nel Sito

La Regione per la Cultura
Le banche dati del patrimonio culturale
Beni culturali
Spettacolo, mostre e attività culturali
Servizi per la cultura
Cinema e Marche Film Commission
Comunità Virtuale
> Principale  
ASCOLI PICENO - Spellbound Contemporary Ballet in “Le quattro stagioni”
La danza diventa protagonista venerdì 6 dicembre al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno con Spellbound Contemporary Ballet in “Le quattro stagioni” coreografia di Mauro Astolfi su musica di Vivaldi, appuntamento fuori abbonamento della stagione promossa dal Comune di Ascoli Piceno e dall’AMAT



Allo spettacolo è collegato un work shop gratuito per gli allievi di danza guidato da Mauro Astolfi che si svolgerà venerdì pomeriggio presso
la Ex Chiesa Sant’Andrea. Tredici le scuole di danza della città che parteciperanno: Articolate di Federica Zeppilli, Arabesque di Valentina De Amicis, Asd Tina Dance Company di Costantina Nepi, Centro Danza Caterina Ricci di Gabriella Nespeca e Sabrina Nardinocchi, Centro Studi Danza Classica di Silvia D’Emilio, Danza Bios Asd di Claudia De Luca, Lab 22 di Chiara Gricinella, La Liaison di Carla Bianchini e Anastasia Lori, Luci sulla Danza di Lucilla Seghetti, Jardin de la Dance di Diana Martelli, Passi sul Pentagramma di Anna Rosa Piacenti, San Giacomo della Marca A.S.D.C. di Lorenza Cappelli, Steps Art di Elisa Silvestri.

 

La nota e apprezzata compagnia Spellbound Contemporary Ballet affronta, attraverso la coreografia del sapiente Mauro Astolfi, la famosissima composizione di Antonio Vivaldi Le quattro stagioni intrecciandola a una partitura sonora creata ex novo da Luca Salvadori. Se le note di Vivaldi si associano al mutare della natura, del tempo e degli umori più intimi, i contrappunti di Salvadori evocano paesaggi emotivi e concreti, come cinguettii, scrosci di pioggia, fenomeni naturali.

Al centro della scena un grande cubo mobile che diventa casa, rifugio, nave, albero: come scrive nelle note di regia lo stesso Astolfi è “un posto misterioso da cui osservare le stagioni che mutano, un posto da dove partecipare in prima persona al ciclo della natura che si rinnova”.

 

Il ciclo della natura che si rinnova è osservato da quello spazio comune che unisce, che soffoca, che vibra. Mani, piedi, gambe, teste, sbucano dalla finestra, dalla porta, dal tetto aperto. E la danza si apre a duetti solari, poi notturni, ariosi e intimi; a intrecci di terzetti alternati, a geometrie e assembramenti di gruppo, a un sensuale duetto, inondato da una luce calda di raggi, che è preludio dell’estate. [Giuseppe Distefano, “Il Sole 24Ore”]

 

Le quattro stagioni sono essenza pura. Linearità, privazione volontaria di orpelli. L’unica “complessità” è data dalla coreografia. Il corpo dei danzatori è quasi scomposto per cogliere con ogni singola parte di esso ogni più piccolo accento musicale suggerito dagli archi prestigiosi di Vivaldi. I corpi si intrecciano, contorcendosi in passi a due in cui i danzatori mantengono costantemente il contatto, dando a tratti la sensazione di inglobare l’uno nell’altro. Sotto l’apparente semplicità di scene e costumi si nasconde una complessità meravigliosa come il susseguirsi silenzioso delle stagioni cela in sé il brulichio continuo della vita.

 

I danzatori in scena sono Maria Cossu, Marianna Ombrosi, Alessandra Chirulli, Giuliana Mele, Gaia Mattioli, Sofia Barbiero, Mario Laterza, Giacomo Todeschi, Giovanni La Rocca. Il disegno luci è di Marco Policastro e le elaborazioni video di Enzo Aronica.

 

Per informazioni e biglietti (15 euro ridotto 10 euro) biglietteria del Teatro Ventidio Basso 0736 244970.

Inizio spettacolo ore 20.30.

 

3 dicembre 2013

 

 

Invia questo articolo Stampa/Print