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ANCONA - Conferenza di presentazione dei progetti selezionati per la provincia di Ancona
Ieri, giovedì 12 dicembre presso il Parlamentino della Camera di Commercio di Ancona l’assessore alla Cultura e al Bilancio della Regione Marche, Pietro Marcolini, il Presidente della Camera di Commercio di Ancona Rodolfo Giampieri, il Commissario straordinario della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande, il Sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola e il Sindaco di Loreto Paolo Niccoletti, hanno presentato i progetti risultati vincitori per la provincia di Ancona nell’ambito del progetto Distretto Culturale



I PROGETTI VINCITORI PROVINCIA DI ANCONA:

 

1)      “Adriatic Innovative Factory”:incubatore di impresa culturale e creativa nell’area trasnazionale che comprende la Macroregione Adriatico Ionica, con sede presso la Mole Vanvitelliana di Ancona 


       CAPOFILA : Camera di Commercio di Ancona

 

2)      “I cammini lauretani” : sviluppo di un distretto culturale intorno al celebre santuario, nel cluster marchigiano “meditazione e spiritualità”

 

CAPOFILA: Comune di Loreto

 

3)      “Valle della creatività” : avvio nella Valle dell'Esino, sino a Fabriano, di un processo di riconversione produttiva a traino culturale, fondato sul concetto di “trasformazione positiva della natura”

 

CAPOFILA: Comune di Fabriano



Schede progetto in allegato

 
I COMMENTI

Questo del Distretto culturale evoluto è percorso virtuoso - commenta l’assessore alla Cultura e al Bilancio Pietro Marcolini - che traduce in realtà l’idea della cultura come nuovo sviluppo. Il Distretto culturale evoluto delle Marche, come sistema territoriale di relazioni tra il pubblico e il privato volto a sviluppare le potenzialità del territorio in ambito culturale, può contare ora su un “parco progetti” regionale, frutto di un’ampia mobilitazione di competenze, energie, risorse materiali e immateriali. Scommessa che ha ricevuto un suggello internazionale grazie alla decisione UNESCO di insignire Fabriano, capofila di uno dei progetti finanziati, città creativa nella categoria Artigianato, Arti e Tradizioni popolari. Il finanziamento delle attività previste nei diversi progetti può contare sul grande giacimento di saper fare accumulato nell’esperienza dei distretti industriali tradizionali.

 

 

Le Marche del resto sono in testa alla classifica delle regioni italiane sia per incidenza del valore aggiunto del sistema produttivo culturale che per occupazione, con un primo posto per spesa turistica attivata dalla cultura (Fonte: Symbola/Unioncamere 2013), e oggi diventano protagoniste di una nuova stagione “distrettuale”, per molti versi diversa dalla precedente che ha fatto grande il Made in Italy, ma ugualmente attenta allo sviluppo locale, questa volta però nel segno della cultura.

 

L’avvio di questi primi 10 progetti - prosegue Marcolini - per i quali si apre ora la fase di una sapiente attuazione e di un attento monitoraggio, ci consentirà di allungare lo sguardo al possibile intreccio con le risorse europee della nuova programmazione 2014-2020 che possono dare continuità e irrobustire iniziative selezionate per la loro capacità di essere qualitative, sostenibili, cantierabili e finanziabili”.

 

Il Progetto Distretto Culturale evoluto rappresenta un ambizioso tentativo di attuare un modello di sviluppo nuovo, imposto dai tempi e non più rimandabile: quello che fa perno sulla cultura per lo sviluppo anche industriale del territorio e presuppone la creazione di una rete di finanziamenti, anche privati -  ha aggiunto il Presidente della Camera di Commercio di Ancona Rodolfo Giampieri.  La nostra Camera ha l’onore di essere capofila di uno dei progetti e partner di altri due e questo sottolinea la vittoria di un a scommessa: si può fare impresa attraverso la cultura. Impresa e cultura oggi possono dialogare e la Camera di Commercio si impegna da tempo a  facilitare questo dialogo prestando attenzione al messaggio e alle richieste dei tanti protagonisti di questo made in Italy rinnovato. Che stanno affermando un’alternativa per risollevarsi nuovo perfettamente in linea con la grande vocazione nazionale: la qualità. Dove la bellezza è un fattore produttivo determinante e la cultura, sposata magari alle nuove tecnologie, un incubatore d’impresa”.

 

 

 

IL DISTRETTO CULTURALE EVOLUTO NELLE MARCHE

 

 

La Regione Marche ha lanciato il Distretto Culturale Evoluto delle Marche come azione strategica della programmazione regionale promossa in coerenza con le direttive dell’Unione Europea espresse nel Libro verde “Le industrie culturali e creative, un potenziale da sfruttare” (2010). 

 

Lo sviluppo del DCE Marche si basa sull’assunto che il patrimonio culturale, le attività culturali, gli istituti ed enti culturali e di formazione, sono laboratori di innovazione a base culturale capaci di generare imprenditorialità culturale e creativa, e che i prodotti e i servizi ideati a loro volta possono rappresentare uno dei principali vantaggi competitivi anche dei settori produttivi tradizionali del territorio.  Una nuova impostazione finalizzata a sostenere uno sviluppo locale trainato dalla cultura, attraverso l’incentivazione di nuove professionalità e la promozione di comparti fortemente caratterizzati da contenuti culturali anche in ambito internazionale, la costituzione di filiere orizzontali e verticali tramite l’integrazione tra istituzioni e imprese.

 

Tutto ciò ad indicare la necessità di superare l’orizzonte delle sole politiche di turismo culturale, peraltro auspicabili e implementabili, con politiche attive di coinvolgimento delle comunità locali e di imprenditorialità sia tradizionali che innovative.

 

 

 

Lo sviluppo del DCE e la selezione dei progetti

 

Nel febbraio 2013 la Regione Marche ha approvato un bando rivolto a sollecitare la sperimentazione di diversi “Distretti culturali evoluti” territoriali, garantendo un finanziamento complessivo di 2 milioni e 400.000 euro a progetti innovativi rivolti a sviluppare forme di sviluppo a traino culturale attraverso iniziative connesse all’economia della conoscenza e del patrimonio culturale, economicamente sostenibili, e per dotare il territorio di un parco progetti coerente con le nuove linee di finanziamento di cui sopra. Dopo la chiusura del bando lo scorso 21 giugno, delle 20 proposte progettuali pervenute 18 sono state giudicate ammissibili.

 

Di questi progetti, 10 sono quelli che verranno cofinanziati dalla Regione (con 2, 45 mln di euro) e che sono riferiti a 4  macro aree di attività a regia regionale; ad esse il compito di  rilanciare nei prossimi anni le imprese culturali ad alto contenuto di conoscenza come traino dello sviluppo e opportunità di riequilibrio economico, in particolare nei contesti territoriali teatro di crisi del manifatturiero tradizionale.

 

Per ulteriori informazioni clicca qui

 

13 dicembre 2013

 

 

 

 

 

 

Allegati
  
  SCHEDE PROGETTO
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