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TEATRO – “Il bell’Antonio” di Brancati in scena a Jesi e a San Severino Marche
Il Teatro Pergolesi di Jesi ospita il 7 gennaio – nell’ambito della stagione promossa dalla Fondazione Pergolesi Spontini e dall’AMAT in collaborazione con il Comune di Jesi e con il contributo di Banca Popolare di Ancona - un allestimento de “Il bell’Antonio” di Vitaliano Brancati curato da Giancarlo Sepe con Andrea Giordana e Giancarlo Zanetti, in scena l’8 gennaio anche al Teatro Feronia di San Severino Marche



Sessant’anni fa moriva un grande scrittore italiano, Vitaliano Brancati, autore de Il bell’Antonio, nel mondo il secondo romanzo italiano più letto e amato dopo Il Gattopardo. Il Teatro Pergolesi di Jesi ospita il 7 gennaio – nell’ambito della stagione promossa dalla Fondazione Pergolesi Spontini e dall’AMAT in collaborazione con il Comune di Jesi e con il contributo di Banca Popolare di Ancona - un allestimento curato da Giancarlo Sepe con protagonisti Andrea Giordana e Giancarlo Zanetti, in scena l’8 gennaio anche al Teatro Feronia di San Severino Marche.

 

Un lucido e meraviglioso affresco dell’Italia fatto attraverso un meccanismo concentrico che, dal sistema nazione, dalla storia di un Paese in grande difficoltà durante il periodo fascista, fotografa una microstoria in Sicilia di una famiglia e del suo bell’Antonio. Un personaggio reso celebre dall’interpretazione di Mastroianni e dalla regia di Bolognini, pieno di fascino, quasi enigmatico, chiuso in un destino contrario alla propria natura. Una storia iperbolica in una Sicilia che viene raccontata con grande amore, lontana dagli stereotipi e dai facili ammiccamenti.

 

Antonio, bellissimo e privo di qualunque talento, viene visto come una sorta di divinità; le donne svengono al suo passaggio, gli uomini ne invidiano il fascino. Il padre decanta la virilità di questo figlio unico, la gente pensa che lui sia vicino a Mussolini e influente, Catania non parla altro che delle sue doti. Un fascismo locale macchiettistico e inadeguato. Una madre mite ma pronta a mordere per difendere il figlio. Uno zio filosofo. Un matrimonio non consumato porterà due famiglie di Catania al centro di una tragedia ridicola, invertita, vista con la grande ironia di una delle penne più importanti del 900.

 

La riduzione del testo curata dalla figlia di Brancati, Antonia, e da Simona Celi, fedele alla scrittura brancatiana concorre alla realizzazione di uno spettacolo raffinato e coinvolgente che riporta in teatro una grande coppia Andrea Giordana e Giancarlo Zanetti, due intensi attori che per anni hanno messo in scena insieme importanti allestimenti. Completano il cast gli attori Luchino Giordana, Elena Callegari, Simona Celi, Michele Dè Marchi, Natale Russo e Alessandro Romano. Le scene sono di Carlo De Marino, i costumi di Francesca Cannavò e le luci di Franco Ferrari.

 

Per informazioni e biglietti: Teatro Pergolesi 0731 206888, Teatro Feronia 0733 641255.

Inizio spettacoli ore 21.

 

 

3 gennaio 2014

 

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