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FERMO – “Fratto_X” con Antonio Rezza e Flavia Mastrella
Al Teatro dell’Aquila di Fermo venerdì 21 febbraio arrivano Antonio Rezza e Flavia Mastrella, il duo irriverente, cinico e geniale, ormai conosciuto in tutta Italia. L’appuntamento imperdibile è con lo spettacolo “Fratto_X”, inserito all’interno della rassegna Classico contemporaneo.



La rassegna è promossa dal Comune di Fermo e dall’AMAT in collaborazione con la Regione Marche e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dedicata alle esperienze più giovani della scena che da anni affianca con successo la stagione di prosa.

 

Definito dal critico Massimo Marino come “il guerriero burattino, l’intellettuale del corpo scatenato, l’incantatore crudele, il tragicamente qualsiasi che è in tutti noi”, Antonio Rezza mostra con questo spettacolo come la genialità può nascere dalla totale mancanza di regole che la società e l’uomo si autoimpongono per vivere nella realtà. Con l’aiuto dell’habitat ricreato da Flavia Mastrella, fatto di teli che si tendono e descritto dalla stessa artista come “scie luminose che si materializzano con l’inquietante delicatezza dei fiori visti da vicino (...) e una distesa di pelle calda che organizza figure antropomorfe, sommerse dalla carne e carnalità, vittime disponibili alla persuasione di massa”, Fratto_X è un testo assurdo e provocatorio in cui due persone discorrono sull’esistenza; ma è anche una equazione matematica, è stare fuori posto, è l’odio verso la realtà, verso la mistificazione del teatro, del cinema e della letteratura.

 

Ed ecco che nella scheda artistica si legge “La cultura è fatta a pezzi da chi ama sceneggiare. E poi la voce di uno fa parlare l’altro che muove la bocca per sentito dire. E si lamenta del suo poco parlare con la voce che lo fa parlare. Litiga con la voce che lo tiene al mondo. Applausi a chi ha ben poco da inchinare. Rarefatta dalla santità, Rita da Cascia oltraggia la provenienza, si ama non per sentimento ma per residenza: siamo sotto un fratto che uccide, si muore per eccessiva semplificazione. Il lottatore di sumo desume che dedurre è un eccesso. Sindoni a confronto con cartoni animati redentori. Guerrieri di ritorno da niente e specchi carnefici a mettere parole in bocca allo specchiato.”

 

Rezza-Mastrella si definiscono in un’intervista “specialisti in stupore (...) non saremmo mai così meschini da fare qualcosa che il pubblico si aspetta”. La giornalista Francesca De Sanctis scrive che “gli spettacoli di Rezza non si possono spiegare, vanno visti, subiti, poi masticati e digeriti”. E allora non resta che recarsi in teatro.

 

Una produzione RezzaMastrella, Fondazione TPE-TSI La Fabbrica dell’Attore e Teatro Vascello. In scena con Antonio Rezza, Ivan Bellavista. Il disegno luci è di Mattia Vigo.

 

Per informazioni e biglietti: biglietteria del Teatro dell'Aquila 0734 284295. Inizio spettacolo ore 21.

 

17 febbraio 2014

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