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MONTECAROTTO (AN)- “Federico. Vita e mistero di García Lorca”
Venerdì 7 marzo il Teatro Comunale di Montecarotto ospita nella stagione promossa dalla Fondazione Pergolesi Spontini e dall’AMAT e realizzata con il contributo di Regione Marche e Ministero per i Beni e le Attività Culturali, "Federico. Vita e mistero di García Lorca" scritto e interpretato da Maria Pilar Pérez Aspa



Maria Pilar Pérez Aspa
propone un viaggio alla scoperta di Federico García Lorca e della sua poesia. Una straordinaria prova di una delle attrici più intense del panorama italiano – premio nazionale Virginia Reiter come migliore attrice teatrale 2005, nominata ai premi Ubu 2005 come miglior attrice non protagonista - nata e vissuta in Spagna fino al 1992 che, come tanti suoi connazionali, avrebbe voluto sentire ancora la voce del grande poeta.

 

Il racconto parte dall’epoca storica che incorniciò la vita del poeta spagnolo, alcuni aneddoti di vite illustri (Buñuel, Dalí, Neruda e altri) e frammenti di opere che ci svelano la forza delle parole e la musicalità della lingua di Lorca.  “Andremo avanti a qualsiasi prezzo” – disse Franco – “dovrà lei fucilare mezza Spagna” – obbiettai io. Lui annui con la testa, sorrise e guardandomi fisso rispose: “Ho detto a qualsiasi prezzo”.


Jay Allen, corrispondente americano, pubblica questa intervista a Francisco Franco nel Chicago Tribune il 28 Luglio 1936. Ventidue giorni dopo Federico García Lorca scrive Maria Pilar Pérez Aspa nelle note d regia - veniva fucilato in un campo vicino a Granada entrando a far parte del tragico numero dei morti, oltre un milione, vittime della guerra civile spagnola. La voce del poeta era diventata così pericolosa da impaurire quella metà di Spagna che si era schierata con il fascismo e che restava smarrita e sbigottita davanti ai suoi versi. Questo spettacolo è un punto di vista, il ricordo di una donna. Uno tra i tanti, tanti spagnoli che avrebbero voluto sentire ancora la sua voce, ancora leggere i suoi versi, ancora assistere al suo teatro, ancora partecipare al miracolo del suo Duende, ma ai quali un momento storico terribile strappò assieme presente e destino. Un percorso quotidiano attraverso le stanze del poeta e le persone e i luoghi che le popolarono: Dalí, Buñuel, Neruda, Granada, Madrid, la Residencia de estudiantes, New York, la Barraca e i suoi versi che restano reali e orfani, quanto noi.”

 

Lo spettacolo è prodotto da Compagnia ATIR, le luci sono di Pietro Paroletti e le musiche di Antonio Porro.

 

Per informazioni e biglietti (12 euro, ridotto 10 euro): Biglietteria del Teatro G.B. Pergolesi 0731 206888 e Teatro Comunale il giorno di spettacolo dalle ore 20. Inizio spettacolo ore 21.

 

5 marzo 2014

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