home  news  contattaci  SEZIONE WAI - accessibilità

| A| B| C| D| E| F| G| H| I| J| K| L| M| N| O| P| Q| R| S| T| U| V| W| X| Y| Z|
Cerca nel Sito

La Regione per la Cultura
Le banche dati del patrimonio culturale
Beni culturali
Spettacolo, mostre e attività culturali
Servizi per la cultura
Cinema e Marche Film Commission
Comunità Virtuale
> Principale  
REGIONE MARCHE - No alla soppressione della Direzione Generale del Mibact nelle Marche
La Regione Marche dice un no deciso alla soppressione della Direzione Generale (Dg) del Ministero dei beni e delle Attività culturali nelle Marche. Il relativo decreto, attualmente al vaglio della Corte dei Conti, prevede l’eliminazione della Dg anche in altre quattro regioni


“La soppressione della Direzione Generale del
Mibact nelle Marche – dice il presidente della Regione, Gian Mario Spacca - è inaccettabile. Quanto previsto nel Decreto del presidente del Consiglio dei ministri che regola al Capo IV, art. 7, comma 2-bis, la riorganizzazione del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, sulla scorta della spendig review, rappresenta una penalizzazione immotivata che va rivista. Un simile fatto, oltre a creare disparità di trattamento tra le varie regioni, priverebbe di autonomia tecnica e scientifica un territorio non secondo agli altri per patrimonio paesaggistico, artistico e architettonico e per ricchezza di beni culturali, su cui, tra l’altro, le istituzioni locali intervengono spesso con fondi propri, sopperendo già nella situazione attuale alle mancanze dello Stato centrale e del Ministero”.

 

“La proposta di riorganizzazione del Mibact in discussione – sottolinea l’assessore regionale alla Cultura, Pietro Marcolini - va profondamente modificata, rivedendone i criteri, evitando improduttive centralizzazioni burocratiche e salvaguardando le peculiarità culturali dei territori rispetto all’applicazione di parametri riduttivi. La Regione Marche ritiene un errore una simile eventualità e si appella al neo ministro alla Cultura Dario Franceschini, perché si faccia carico di una correzione sostanziale che garantisca la massima razionalità nelle decisioni e tuteli la realtà territoriale marchigiana, oltre che l’equilibrio complessivo dell’organizzazione ministeriale periferica”.

 

7 aprile 2014

 

Invia questo articolo Stampa/Print