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EVENTI - Al via la quinta edizione della Rassegna al femminile “Non a Voce Sola”
La manifestazione è patrocinata dalla Regione Marche, dalle cinque province marchigiane, dall'Università di Macerata e da un circuito di 12 Comuni dal nord al sud delle Marche (Macerata, Pollenza, Fermo, Numana, Sirolo, Senigallia, San Benedetto del Tronto, Senigallia, Jesi, Porto Sant'Elpidio, Civitanova Marche). Il festival aprirà a Macerata il 5 luglio alle 18.30 a Palazzo Conventati



Continua il percorso di conoscenza all’interno del pensiero femminile e sembra raggiunto l’obiettivo di creare uno spazio di relazione fra donna e donna, ma anche fra donna e uomo, uno spazio dove pensarsi e pensare il mondo. Protagoniste le voci delle donne e non solo. La rassegna nata al femminile è diventata, negli anni,  il luogo del dialogo fra i generi. Intellettuali, scrittrici e scrittori, giornaliste e giornalisti, filosofe e filosofi, musiciste e musicisti, artiste e artisti  si interrogano su identità e coscienza di genere, sulla differenza, sulla forza, ma anche sul potere, l’ambizione, la libertà , il desiderio, i diritti, il rapporto fra i sessi.

 

Il fil rouge della rassegna è Metamorfosi. Il nome riecheggia riferimenti letterari noti e meno noti, ma il vero senso delle  metamorfosi è nel  cambiamento, nella  mutazione epocale in atto. L'accento è posto sull'aspetto positivo della trasformazione come occasione di stravolgimento dello status quo, dei rapporti di potere, come messa in discussione di certezze e miti, come possibilità di rivoluzione personale e di libertà partendo da se stessi e dalla propria specificità. La crisi non è un'apocalisse ma una catastrofe nel senso etimologico del termine, kata -strephein,  come rivolgimento strutturale, morfogenesi, rigenerazione. Le donne come "le custodi della metamorfosi" e tale custodia va intesa in due sensi: non solo in rapporto al passato,  ma in prospettiva del presente e dell'avvenire. Questa l'ipotesi di lavoro che verrà dibattuta con ospiti illustri come  Grazia Livi, Silvia Ballestra, Lucia Tancredi, Francesca Alfonsi, Antonio Riccardi, Valentina Camerini, Cristina Babino, Luciana Trapè, Cristina De Stefano, Loredana Lipperini, Barbara Alberti, Marco Puccioni, Simonetta Agnello Horby, Francesco Piccolo, Chiara Valerio, Cristiano Godano, Chiara Valentini, Giuliana Sgrena, Patrizia Valduga.

 

Rimane la collaborazione con l’associazione Maschile/Plurale, una rete di uomini che ha intrapreso una ricerca sulla costruzione sociale delle identità di genere, un percorso che vuole risignificare, insieme uomini e donne, parole come desiderio, forza, autonomia, politica e libertà (“per costruire lo spazio per una comune e differente libertà”).

L'assessore alla Cultura, Pietro Marcolini, definisce la Rassegna: "Un festival unico nel suo genere,  che stimola confronti, anima suggestioni e propone incontri dove l’elemento femminile nelle arti diventa la chiave di lettura di film, libri, testi di poesia. Diffuso in città di terra e di mare e in borghi delle Marche, Non a voce sola qualifica anche quest’anno la straordinaria offerta culturale della regione in questa estate così ricca di eventi”.

 

La direttrice Oriana Salvucci specifica il senso di questo viaggio itinerante oramai alla sua quinta edizione: La rassegna nasce da un desiderio autentico di capire e comprendere parole come femminile e maschile, come desiderio, come potere, come libertà, come universale. Si può parlare di universalità senza tener conto della specificità dei generi? Vi è una differenza fra il femminile e il maschile o tutto si confonde in una neutralità senza differenze? Questo è il percorso di ricerca che ci siamo date, questo è l’itinerario che vogliamo percorrere, con gravità e leggerezza, senza alcun obiettivo, penso sia la ricerca in sé ad essere già la finalità ultima. Amo questi tempi e quest’epoca, amo l’occidente e questa agonia che stiamo vivendo, un crepuscolo lungo e fruttuoso, come ogni periodo di crisi apre grandi prospettive e grandi possibilità a coloro che vogliono mettersi in gioco, per coloro che vogliono pensare e ripensare se stessi e il mondo a cui siamo abituati, magari scardinando qualche certezza a cui siamo abbarbicati. Perché credo che il futuro sia aperto e che dipenda dalle nostre scelte.”

 

La rassegna parte a Macerata e coinvolge la Regione Marche, le province marchigiane, e dodici comuni (Macerata, Pollenza, Senigallia, Jesi, Fermo, Porto Sant’Elpidio, San Benedetto, Civitanova Marche, Numana Sirolo, Fermo)  e numerosi sponsor privati (Sollini, Donna Soft, Fabi, Master,Tacchificio Valdichienti Plast, APM,Marino Fabiani, Nuova Simonelli, Grafiche Martin Type, Elsamec, Nuova Simonelli). Ha inoltre il patrocinio dell’Università di Macerata.

 

24 giugno 2014

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